Tommaso Paradiso porta a Bari il suo “Tommy Summer Tour”
Il tour estivo 2026 di Tommaso Paradiso prosegue e fa tappa a Bari, all’Arena del Levante, che esplode di luci e del calore dei fan per l’unica data pugliese, dopo quelle di Bassano del Grappa (VI), Pescara e Catania. Il live, una delle serate più attese dell’estate barese (disturbato, ahimè, nelle fasi iniziali da un forte vento), rientra nel programma dell’Oversound Music Festival.
In scaletta sia i grandi successi solisti (da Non avere paura a Felicità puttana) sia alcuni tra i classici più amati dell’epoca dei Thegiornalisti (Riccione, Completamente), oltre ai brani più recenti del nuovo progetto Casa Paradiso.
Ad accompagnarlo sul palco del capoluogo pugliese una ricca formazione: Matteo Cantaluppi (tastiere, sintetizzatori e programmazione) Marco Antonio Musella (chitarre e tastiere, già nei Thegiornalisti) Nicola Pomponi (chitarre elettriche e acustiche) Gianmarco Dottori (chitarre e pianoforte) Silvia Ottanà (basso) Daniel Fasano (batteria) Angelo Trabace (pianoforte e tastiere) Marco Scipione (sassofono) Roberta Montanari (cori)
Il pubblico ha accolto Paradiso con grande entusiasmo fin dai primi istanti, e l’artista non si è risparmiato, scendendo a farsi abbracciare dai fan acclamanti nelle prime file.
Il concerto
Dopo l’apertura affidata a Sensazione stupenda, la scaletta si è mossa con equilibrio tra il percorso solista e i grandi successi dei Thegiornalisti, costruendo un filo rosso tra passato e presente. Brani come Lasciamene un po’ e Fine dell’estate hanno riportato in primo piano la dimensione più malinconica del repertorio, mentre Agitare Coca Cola ha spinto sull’ironia, accendendo la platea. Un momento particolarmente dolce della serata è arrivato quando l’artista, prima di intonare I romantici, ha annunciato dal palco la presenza tra il pubblico della moglie, dedicandole un pensiero speciale. Il pubblico è stato protagonista in ogni momento, facendosi sentire soprattutto nei passaggi corali di New York e Tra la strada e le stelle, mentre Questa nostra stupida canzone d’amore ha regalato uno dei picchi emotivi più intensi della serata. Non sono mancati passaggi più intimi, come Il tuo maglione mio e Blu ghiaccio travolgente, in cui Paradiso ha rallentato il ritmo per creare un’atmosfera calda e confidenziale. Il finale si è trasformato in una festa vera e propria: Riccione, Felicità puttana e Completamente hanno chiuso il live tra salti, cori e un’energia collettiva difficile da contenere.
Dal punto di vista tecnico, la performance convince su tutti i fronti: la voce dell’artista si conferma calda e sicura, capace di passare con naturalezza dall’intimità di Forse alla spinta rock-pop di Sold Out. Il mix audio ha valorizzato al meglio l’intera band, con chitarre e synth ben bilanciati. Curato nei minimi dettagli anche l’impatto visivo, con luci dinamiche, giochi cromatici e scenografie minimali a base di neon e proiezioni, in perfetta linea con l’estetica pop contemporanea dell’artista.
Una serata destinata a restare tra le più luminose dell’estate musicale barese 2026. Tommaso Paradiso ha rinnovato così il proprio “amore” per la città di Bari, accennando dal palco dell’Arena del Levante a un suo importante progetto futuro, ancora in fase di studio, che lo riporterà presto sul territori.